E' il caso di una madre di due figli che rifiuta il lavoro per l'orario. Una 33enne divorziata con due figli a carico, di 4 e 6 anni, e reddito zero, aveva risposto a una chiamata pubblica per un posto di bidella per due mesi.
Avviata al lavoro nella scuola assegnata l'orario di lavoro proposto, anche pomeridiano (13- 20), non e' adatto alle sue necessita' e la donna rifiuta il posto.
L'ufficio del centro per l'impiego applica la legge nazionale e regionale che determina la cancellazione dalle liste di disoccupazione, con perdita dell'anzianita', dell'indennita' di disoccupazione, dell'abbonamento Amt e, non potendo re-iscriversi prima di 6 mesi presso dette liste, per questi 6 mesi anche del diritto all'esenzione per i medicinali (per lei e per i figli), non essendo considerato il suo, ad avviso dell'area politiche del lavoro della Provincia, un giustificato motivo al rifiuto''.
Anche la successiva istanza di revoca della cancellazione dalle liste viene respinta, il 5 maggio, per gli stessi motivi di legge. Il difensore civico ha sollevato, oggi il caso nel corso di una conferenza stampa.
Forse la legge andrebbe ricostruita sulla pelle dei presunti "disoccupati" o "lavoratori in cerca di un occupazione" adatta alla loro vita!
Si, è vero, è già difficile trovare un lavoro al giorno d'oggi però...., secondo Voi è giusta questa applicazione?
Fonte: Adkronos




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